Cronaca

Piscina: mazzata all'Assonuoto dopo l'indagine dell'Anac

Il Tar conferma i provvedimenti dell'Autorità Anticorruzione sulle false dichiarazioni durante la gara

La piscina al centro del ricorso

L'Asd Assonuoto di Caserta avrebbe asserito il falso per aggiudicarsi la gestione della piscina comunale di Marcianise. E' questo il motivo per cui la società sportiva si è vista sospendere per tre mesi dalla partecipazione di gare ed è stata sanzionata dall'Anac con una multa da 4500 euro. Provvedimenti che sono stati confermati dal Tar del Lazio che ha respinto il ricorso proposto dalla società contro l'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Ad avviso dei giudici amministrativi romani "l’annotazione oggetto dell’odierna controversia è stata disposta dall’Anac, su segnalazione del Comune di Marcianise (nel 2012), in ragione della presentazione, nell’ambito di una procedura di gara indetta per la gestione della piscina comunale, di una dichiarazione in cui Assonuoto sosteneva, al fine di dimostrare la comprova del requisito di capacità tecnica prevista dal bando relativa allo svolgimento di prestazioni analoghe a quelle oggetto di gara, di avere gestito la piscina del Comune di San Tammaro per tutto l’anno 2001".

Circostanza rivelatasi poi falsa in seguito alle "verifiche sulla dichiarazione resa". Per questo il Comune "provvedeva a revocare l’aggiudicazione già disposta nei confronti della ricorrente e a segnalare la falsità della dichiarazione resa all’Autorità, che disponeva la sanzione dell’interdizione dalle gare per tre mesi, quella pecuniaria pari a 4.500 euro e l’annotazione nel Casellario informatico del mendacio".

"Risulta - concludono i giudici amministrativi - congrua, rispetto ai minimi e massimi edittali, l’attività dell’Autorità di quantificazione della sanzione pecuniaria e di irrogazione della misura interdittiva disposte a causa della falsità resa".

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