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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca Grazzanise

Genny la Carogna "inguaia" il corriere casertano: "Lavorava per noi"

Le dichiarazioni del neopentito nel processo d'Appello sul traffico di droga dall'Olanda: "L'erba caricata con fiori e patate"

"Giuseppe Conte ha fatto 3 o 4 viaggi per noi. Ogni viaggio trasportava 20, massimo 25 kg di erba. Lavorava per la ditta Campania Felix ma i titolari non sapevano nulla". Cominciano così le dichiarazioni di Genny la Carogna, al secolo Gennaro De Tommaso, depositate nel processo in Appello alla banda di 16 persone accusate di traffico di droga dall'Olanda alla Campania, e che vede alla sbarra, tra gli altri anche il grazzanisano Giuseppe Conte, difeso dall'avvocato Nello Sgambato, ed il liternese Mario Cosentino, difeso dall'avvocato Luigi Iannettone, entrambi condannati rispettivamente a 3 e 4 anni in primo grado. 

"Conte saliva in Olanda per caricare altra merce (fiori, surgelati, patate) - dice De Tommaso - e sul posto caricava anche l'erba. Con i telefonini stabilivamo il luogo dell'appuntamento che doveva essere o vicino Alsmir, o presso una pompa di benzina verso Alkmar o vicino Utrecht. Sul posto andavamo io e Orabona per assicurarci che la via era libera. A quel punto arrivava con la macchina direttamente uno dei fornitori o un loro ragazzo. La droga era contenuta in scatole o borse chiuse con il cellophan sottovuoto per non far sentire l'odore. Pagavamo a Conte 1000 euro ogni chilo di erba trasportata". 

I verbali con le dichiarazioni di Genny la Carogna sono stati depositati nel processo in appello. In primo grado l'ultrà, diventato famoso in seguito alla finale di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, è stato condannato a 18 anni, prima di iniziare a collavorare con la giustizia. Con lui alla sbarra ci sono anche il 33enne Alessandro Caldiero (condannato in primo grado a 8 anni); il 26enne Pasquale D’Amore (condannato in primo grado a 7 anni e 4 mesi); il 41enne Gennaro Cocozza (condannato in primo grado a 7 anni e 4 mesi); il 32enne Salvatore Scialò (condannato in primo grado a 7 anni e 4 mesi); il 30enne Mariano Esposito (condannato in primo grado a 12 anni); il 36enne Giovanni Orabona (condannato in primo grado a 20 anni); il 33enne Marco Contardo (condannato in primo grado a 8 anni e 8 mesi); il 35enne Francesco Liccardi (condannato in primo grado a 11 anni e 4 mesi); il 49enne Lucio Migliaccio (condannato in primo grado a 11 anni e 4 mesi); Guido Sorge (condannato in primo grado a 8 anni e 8 mesi); Gaetano De Tommaso, 60 anni, zio di Gennaro (condannato in primo grado a 18 anni); il 49enne Vincenzo Gravina (condannato in primo grado a 8 anni e 8 mesi); il 37enne Francesco Guarino, (condannato in primo grado a 6 anni). Sono tutti napoletani. Il processo riprenderà alla fine di settembre. 
 

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