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L'inchiesta partita dalle dichiarazioni di Antonio Iovine

L'inchiesta partita dalle dichiarazioni di Antonio Iovine

Il gas dei Casalesi: condannati due imprenditori

La Corte d'Appello concede uno sconto di pena per Piccolo e Schiavone. Assolti i manager della Coop

Confermate le assoluzioni per i manager della Cpl Concordia e sconto di pena per i due imprenditori, Antonio Piccolo e Claudio Schiavone, coinvolti nell'inchiesta sul business della metanizzazione del clan dei Casalesi.

La Corte d'Appello di Napoli, riferisce Adnkronos, ha inflitto a Piccolo 6 anni (in primo grado ne aveva incassati 10), riconoscendo il concorso esterno in associazione mafiosa. Due anni e 10 mesi è stata la pena per Schiavone. Entrambi sono difesi dall'avvocato Giuseppe Stellato. Confermate le assoluzioni, già pronunciate in primo grado, per i manager della coop emiliana Roberto Casari, il direttore generale Giuseppe Cinquanta e l'ingegnere Giulio Lancia.

L’inchiesta sulla Cpl nacque dalle dichiarazioni dell’ex boss, Antonio Iovine, oggi collaboratore di giustizia, che raccontò ai magistrati degli affari del sodalizio criminale durante i lavori di metanizzazione nei comuni di San Marcellino, Frignano Maggiore, Villa di Briano, Casal di Principe, Villa Literno, Casapesenna e San Cipriano. Secondo l'accusa Piccolo, ritenuto vicino al boss Michele Zagaria, sarebbe entrato nell'affare con dei lavori in subappalto grazie ad un accordo tra i manager della coop e la camorra. Accordo che, stando alle due sentenze, non ci sarebbe stato. 

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