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Cronaca

Gare rifiuti "truccate", lascia i domiciliari anche il braccio destro di Savoia

Il Riesame annulla per tutti e sei gli indagati. Per Cardone disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

Il Riesame fa sei su sei. I giudici dell'ottava sezione del Tribunale della Libertà hanno annullato l'ordinanza anche per Gennaro Cardone, coinvolto nell'indagine della Dda sulle gare dei rifiuti truccate in diversi comuni del casertano e braccio destro del principale indagato dell'inchiesta, l'imprenditore della Xeco Carlo Savoia

I giudici hanno accolto il ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare impugnata dal legale di Cardone, l'avvocato Raffaele Costanzo, revocando nei suoi confronti gli arresti domiciliari ed applicando la misura più lieve dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni a settimana. Cardone era coinvolto nelle presunte turbative delle gare nei comuni di Caserta, Lusciano e Cardito. L'annullamento nei suoi confronti c'è stato sulla carenza di esigenze cautelari. Fra un mese si sapranno le motivazioni nel dettaglio. 

Fatto sta che l'ordinanza cautelare dello scorso 21 dicembre è uscita fortemente ridimensionata dal Riesame. Prima Savoia - difeso anche lui da Costanzo - che si è visto revocare la misura in carcere sostituita con quella dei domiciliari. Poi hanno lasciato i domiciliari tornando liberi l'ex dirigente del Comune di Caserta Marcello Iovino (difeso da Gennaro Iannotti) ed il funzionario Giuseppe D'Auria (difeso da Alberto Martucci). Infine, nella giornata di martedì, sono tornati liberi il comandante della polizia municipale di Curti Igino Faiella ed il sindaco Antonio Raiano.  

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