Furto al Liceo Artistico: rubati computer e tablet

La dirigente scrive al ministro Azzolina: "E' una profonda ferita inflitta alla nostra scuola"

Ancora una volta i ladri al Liceo “San Leucio”, la dirigente scolastica Immacolata Nespoli scrive alla ministra Lucia Azzolina. Il colpo è stato messo a segno venerdì nella sede succursale di Viale Melvin Jones, appartenente all’Istituto di San Leucio: i soliti ignoti, agendo di notte, si sono introdotti nell’edificio; dopo aver disattivato l’antifurto, hanno asportato l’intera disponibilità, 31 notebook, tablet e tavolette grafiche, acquistati con vari finanziamenti FESR. 

“Dalla antica e nobile Provincia di Terra di Lavoro – si legge nella lettera al ministro – che evoca da sempre il concetto della profusione di energie intellettuali e manuali, le scrivo il mio, il nostro, grido di dolore”. Una lettera accorata che racconta la bellezza di un territorio e la fatica che in esso bisogna profondere quotidianamente per difendere il valore della legalità. “Una terra – continua la preside Nespoli – che custodisce realtà contrastanti e controverse, dove la microcriminalità dilaga con imponenza sul territorio sfidando le Istituzioni nonostante un sinergico lavoro di educazione alla legalità di cui la Scuola è promotrice indiscussa. Infatti con il supporto delle molteplici agenzie educative presenti sul territorio, le Istituzioni scolastiche lavorano per un’educazione integrata mirante a scuotere le coscienze delle/dei giovani per una didattica della legalità, volta ad elaborare e a diffondere il senso del valore civile, le regole e le norme a risposta dell'incalzante e temibile fenomeno della criminalità. Non mancano nella nostra quotidianità modelli positivi imitati consapevolmente dalle nostre studentesse e dai nostri studenti”.

Il dolore e l’impotenza chiedono una vicinanza delle istituzioni centrali. “Questo ennesimo furto è una profonda ferita inflitta alla nostra scuola, perché subire un furto è sempre un danno sia a livello economico sia morale ma quando poi la vittima è la Scuola, promotrice  indefessa di educazione alla legalità, è un’azione ignobile”. La speranza è che da Viale Trastevere arrivi un forte segnale di condivisione del dramma e di intervento con la possibilità di avere nuovamente, nella disponibilità delle allieve e degli allievi, gli strumenti rubati, indispensabili nell’azione didattica quotidiana.

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