Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Cipriano d'Aversa

Blitz della polizia, nei guai madre e figlio

Gli agenti hanno scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica

Nello scorso fine settimana agenti del Posto Fisso Operativo della Polizia di Stato di Casapesenna, nell’ambito di servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati e al contrasto delle illegalità diffuse, hanno denunciato in stato di libertà due persone, B.G, 56 anni, e D.L, 36 anni, rispettivamente madre e figlio, entrambi resisi responsabili in concorso tra di loro del reato di furto di energia elettrica.

Nel corso di un controllo a persona sottoposta al regime degli arresti domiciliari, un equipaggio del Posto Fisso Operativo di Casapesenna si portava a San Cipriano di Aversa. Mentre erano in attesa di accedere all’immobile dove D.L. si trovava agli arresti domiciliari, l’intuito degli agenti non si lasciava sfuggire un particolare degno di nota: mentre il contatore della corrente (posto all’esterno dello stabile) risultava in posizione “Off”, il citofono attraverso il quale il detenuto domiciliare rispondeva era perfettamente funzionante.

Tale stato di cose insospettiva gli agenti che, dopo aver accertato la presenza di D.L. nell’abitazione, come da prescrizioni, lo invitavano a spiegare le ragioni dell’anomalia rilevata. Era quindi lo stesso detenuto che confermava inesorabilmente i sospetti degli agenti quando, con un gesto fulmineo, si portava nelle vicinanze del misuratore Enel e strappava materialmente alcuni cavi di corrente dal muro.

Benché il furto di corrente fosse stato ampiamente provato dalla costatazione iniziale degli agenti e dal successivo comportamento di D.L., veniva comunque fatto intervenire sul posto personale tecnico della ditta Enel Distribuzione di Caserta, i cui operatori, a seguito dei controlli di rito, riscontravano un duplice allaccio abusivo realizzato direttamente sulla montante Enel, tale da consentire un prelievo di energia elettrica in modo fraudolento a favore di ben due abitazioni, ovvero quella della madre del detenuto, B.G., e del figlio, D.L. , motivo per cui i due venivano indagati a piede libero per aver sottratto in modo continuativo ed in concorso tra di loro energia elettrica ai danni della società Enel Distribuzione.

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