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Assolto titolare di azienda bufalina: fu accusato di furto di energia elettrica

Il contatore era intestato alla madre, nessuna prova contro l'imprenditore: il fatto non sussiste

Assoluzione per Ernesto Garofalo, uno dei titolari dell'azienda bufalina 'Fratelli Garofalo' sita a Grazzanise, dall'accusa di furto di energia elettrica. Al 49enne conduttore dell'azienda zootecnica di famiglia veniva contestata la sottrazione di energia elettrica mediante manomissione del contatore presente all'interno dell'atrio aziendale come accertato durante un controllo, effettuato nel gennaio 2015, dal personale Enel Distribuzione.

I verificatori riscontravano che due circuiti amperometrici erano stati ponticellati. Ciò aveva favorito un prelievo illecito del 55% dell'energia elettrica utilizzata in azienda. Ad Ernesto Garofalo, difeso dall'avvocato Ferdinando Letizia, venne contestato il reato di furto di energia elettrica con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi di un mezzo fraudolento e su cose esposte per necessità alla pubblica fede. La tesi difensiva ha rilevato consistenti dubbi riguardo l'effettiva referibilità dell'imputato della condotta di manomissione del contatore con conseguente prelievo illecito di energia giacchè egli non risultava essere intestatario del contatore che alimentava l'azienda piuttosto intestato alla madre.

Inoltre benché Ernesto Garofalo sia il socio di maggioranza nell'azienda é pur sempre contitolare insieme ai due fratelli dove nessun accertamento veniva svolto circa la partecipazione o meno degli stessi allo svolgimento dell'attività aziendale e dell'effettiva manomissione del contatore. L'azienda veniva ereditata nel 2004 dal defunto padre dell'imputato e la testimonianza incerta di uno dei verificatori Enel riguardo l'esatta collocazione temporale della condotta manomissiva ha evidenziato che l'imputato verosimilmente non ne era a conoscenza. Elementi che hanno convinto i togati del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ad assolvere Ernesto Garofalo perché il fatto non sussiste.

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