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Cronaca

Paga conguaglio da 900 euro e si trova sotto processo per furto di elettricità: assolto imprenditore

Il giudice ha accolto le argomentazioni dei difensori sull'illegittimità dell'aggravante contestata

L'aggravante viene dichiarata illegittima. Per questo un imprenditore di Caserta è stato assolto dall'accusa di furto di energia elettrica. La sentenza è stata pronunciata nella giornata di venerdì dal giudice Cosenza, della seconda sezione monocratica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

La vicenda inizia quando l'uomo riceve una bolletta da circa 900 euro relativa ad un conguaglio da pagare per la fornitura di elettricità. Dopo aver pagato riceve la comunicazione relativa ad una presunta frode da lui perpetrata finendo sotto processo per furto di energia elettrica. 

I difensori dell'imprenditore, gli avvocati Isabella Casapulla e Paolo Sperlongano, in sede d'udienza hanno eccepito l'illegittimità dell'aggravante riguardante la destinazione al pubblico servizio del bene 'rubato'. Eccezione che è stata accolta dal giudice che ha pronunciato sentenza di assoluzione.  

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