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Il furto nel bene confiscato "100 Moggi" sito a Pignataro Maggiore

Il furto nel bene confiscato "100 Moggi" sito a Pignataro Maggiore

Furto nel bene confiscato alla camorra: danni per oltre 50mila euro | LE FOTO

Ladri assaltano il "100 Moggi" gestito dalla Cooperativa sociale Apeiron. "E' il quarto furto che subiamo in due anni"

Furto nel bene confiscato alla camorra “100 Moggi”, sito nel comune di Pignataro Maggiore. A scoprirlo sono stati i volontari della Cooperativa sociale Apeiron che nella giornata di mercoledì si sono recati nel bene confiscato per la normale manutenzione ed hanno trovato scene di devastazione: il cancello divelto e danni per oltre 50mila euro di furti.

Un danno incredibile, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, che si aggiunge al clima difficile in cui sta lavorando la cooperativa: si susseguono le lettere anonime e attacchi a mezzo stampa. “Hanno rubato di tutto di più nella nostra cucina sociale che serve cibi freschi e a chilometro zero - dichiara Angela Sanges, responsabile del servizio di ristorazione di Apeiron - Il nostro servizio è fermo a causa dell’interruzione del servizio di ristorazione collettiva nelle scuole. Ripartiremo, come abbiamo sempre fatto, senza abbatterci”.

“E’ il quarto furto che subiamo in due anni - afferma Emiliano Sanges, presidente di Apeiron - In questi momenti senti sconforto e rabbia. Una rabbia degna, una rabbia che ti spinge a voler cambiare le cose, sempre di più. Questi criminali vorrebbero scoraggiare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla camorra: non ci riusciranno. La nostra cooperativa, i suoi soci-lavoratori, ogni giorno danno il massimo per dimostrare che anche in questa terra martoriata si può fare, si può fare impresa sociale e si può fare sviluppo per il nostro territorio. Per fortuna non siamo soli, abbiamo già ricevuto la vicinanza di Libera, del Comitato Don Peppe Diana e di Legacoop: camminare insieme ci restituisce l’importanza di riscattare la nostra terra”.

“Non ci fermeranno. In questi mesi stiamo lavorando incessantemente per rigenerare completamente 100 Moggi e trasformarlo in un hub agricolo di rilevanza nazionale. Stiamo candidando la nostra proposta di trasformazione urbana a più bandi. La rabbia e lo sconforto prevalgono in questi momenti, ma sapremo trasformarla in voglia di continuare a cambiare”, fanno sapere i soci della cooperativa.

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