Colpo all’Unicredit, 8 arresti. La banda tradita da un errore

Il procuratore: “Indagine condotta in maniera magistrale”

La conferenza convocata in Procura dopo gli arresti

Una banda di persone specializzate che hanno però commesso un errore che ha permesso agli agenti delle Squadre Mobili di Caserta e Napoli insieme ai carabinieri di Castello di Cisterna di rintracciarli. Sono finiti così in manette 8 persone accusate di aver preso parte all’incredibile colpo alla banca Unicredit di Aversa messo a segno nello scorso mese di novembre.

“E’ stato un episodio che ha provocato un grave allarme sociale” ha sottolineato in conferenza il capo della Procura della Repubblica di Napoli Nord Francesco Greco. “E’ un’indagine condotta in maniera magistrale, per il lavoro e l’impegno che le forze di polizie hanno dedicato a questa indagine. C’è stata la necessità di un importante coordinamento anche con le Procure di Nola e Nocera inferiore per raggiungere il risultato. Il risultato finale è stato raggiunto grazie ad una importante sistema di videosorveglianza che ci ha permesso di capire che i camion utilizzati per il furto erano stati portati ad Aversa la sera precedenti”.

L’indagine viene in prima battuta seguita dai carabinieri di Castello di Cisterna per un furto ad un bancomat di Acerra; le indagini si sono rivolte su persone specializzate e si incrociano con quelle delle Squadre Mobili di Caserta e Napoli che stava seguendo una pista similare. Così le forze si sono unite per tentare di fare un nome ed un volto ai membri della banda che ha poi colpito anche ad Aversa. Nella città normanna sono stati utilizzati 7 camion e 3 autovetture che hanno bloccato gli accessi alle forze dell’ordine, giunte sul posto 9 minuti dopo la chiamata dei residenti.

Le indagini sul colpo all’Unicredit hanno avuto la svolta su due elementi: la prima e’ la presenza dei camion in una stazione di servizio dove era stata parcheggiata la sera prima. Ma l’errore più grande e’ che l’automobile che aveva scortato uno dei camion, era intestata al proprietario del mezzo. Si è così riusciti a ricostruire persona per persona, tutti i membri della banda, fatta da pluripregiudicati specializzati nel settore.

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