Sgominata la banda del ‘cavallo di ritorno’: 4 arresti

Rubavano i veicoli alle aziende agricole per poi rivenderglieli: per altri 2 della banda obbligo di dimora nel comune di residenza e di presentazione alla polizia giudiziaria 

(foto di repertorio)

I carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, nei confronti di 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, anche in concorso, di plurimi episodi di furto aggravato, estorsione in danno di titolari di aziende agricole e ricettazione.

Le indagini

Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri di Grazzanise dal marzo del 2018 al gennaio del 2019, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi di tabulati telefonici, acquisizione di immagini di sistemi di videosorveglianza nonché di osservazione e perquisizioni. Il tutto ha consentito di identificare gli autori di 11 furti (di cui uno tentato) di veicoli agricoli e parti di essi, commessi in diversi comuni della provincia di Caserta, cui spesso sono eseguite con il metodo del cavallo di ritorno; di accertare che le somme richieste variavano dai 500 ai 2.500 euro; di riscontrare che l’azienda di uno degli indagati veniva utilizzata per occultare i trattori trafugati.

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Gli arresti: i nomi

Il Gip, condividendo l’impianto accusatorio avanzato dalla Procura, ha disposto per uno degli indagati (Danilo D’Ambrosca, 26enne) la misura della custodia cautelare in carcere, pee 3 (Raul Serafim BacrauGiovanni Barone Ferdinando De Rosa) quella degli arresti domiciliari e nei confronti dei restanti 2 (Antonio Carmellino e Ionut Titi Bajnaru) ha applicato l’obbligo di dimora nel comune di residenza ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.  

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