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Cronaca

Bufera dopo l'ennesimo furto all'Anagrafe: "Nessuna prevenzione, si paga solo in contanti"

Napoletano accende la polemica sulle mancate azioni del Comune per favorire il pagamento digitale delle pratiche: "Nemmeno nei chioschi degli acquafrescai"

Il colpo da 48mila euro all'ufficio anagrafe del Comune di Caserta finisce al centro del dibattito politico. E' stato il consigliere di Fratelli d'Italia Pasquale Napoletano ad accendere la miccia della polemica evidenziando come "Al tempo del Pnrr e dell'innovazione digitale siamo a questo. Non ci sono i certificati anagrafici nelle edicole, come annunciato e promesso prima delle elezioni comunali dal sindaco Marino. Non c'è un sistema di pagamento, con Pagopa o con un semplice bancomat, come avviene ormai anche nei chioschi degli acquafrescai. Non è stato mai stabilito che ogni somma contante eventualmente incassata, sia ogni giorno trasferita alla Tesoreria Comunale tramite un semplicissimo versamento al bancomat". 

Napoletano si dichiara "sconcertato, nuovamente sconcertato, perché il mio ruolo di consigliere comunale mi obbliga a coltivare comunque la meraviglia. Sono scandalizzato - dico meglio - per l'ennesimo furto perpetrato negli uffici comunali dell'Anagrafe, stavolta in orario antimeridiano, in presenza del personale lì impegnato. Un danno economico che si aggiunge a quelli precedenti. Quanto è il danno complessivo finora, chiedo al sindaco Carlo Marino e al Dirigente Salvatore Massi, senza che non sia stato operato alcun accorgimento, nemmeno banale, per avversare i continui furti?".

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