Furti e lesioni ma per i giudici "non è pericoloso"

Il Tribunale rigetta la richiesta della sorveglianza speciale

La decisione dei giudici

Condanne per furto, per episodi risalenti al triennio 2006-2008, e per detenzione e porto di armi, minaccia e spari, nel 2011. Un soggetto che la Procura della Repubblica ritiene pericoloso al punto da chiedere l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale (con obbligo di dimora nel comune di Caserta per un anno e mezzo) a carico di Rocco Belardo, 43enne di Caserta.

Istanza che ieri il tribunale ha rigettato accogliendo la tesi dell'avvocato difensore di Belardo, Nello Sgambato. Ad avviso della seconda sezione penale (Collegio D presieduto dal giudice Massimo Urbano) Belardo non è pericoloso, almeno da un punto di vista dei reati predatori necessari al fine di poterlo inquadrare in una delle categorie su cui è possibile applicare una misura di prevenzione.

Gli ultimi reati commessi in tal senso da Belardo risalgono al periodo tra il 2008 ed il 2011 mentre attualmente risulta imputato in un procedimento per lesioni personali, per fatti accaduti nel 2016.

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