L’ultima telefonata prima dell’arresto: “Vieni al bar, sto qua”. Ma scatta il blitz dei carabinieri

Negli atti dell’arresto della banda dei ladri è ricostruita la drammatica giornata in cui perse la vita il vice brigadiere Emanuele Reali

Emanuele Reali ed i rilievi al Parco La Selva

Il 6 novembre 2018 è una data che non verrà mai dimenticata dai carabinieri di Caserta. E’ il giorno in cui perse la vita il vice brigadiere Emanuele Reali nel corso di un tentativo di arresto dell’ultimo membro di una banda di ladri che aveva tentato un colpo in un appartamento al Parco La Selva al confine tra Caserta e San Nicola la Strada. E negli atti dell’indagine che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 12 persone per una serie di furti commessi tra Caserta, Napoli e Salerno, c’è anche la ricostruzione di quella drammatica giornata. 

I quattro ladri che entrarono in azione la mattina del 6 novembre scorso, infatti, erano intercettati dai carabinieri di Caserta che li stavano tenendo d’occhio per ricostruire i loro colpi. Gli inquirenti erano convinti di poterli prendere sul fatto e decidono di entrare in azione contro Salvatore Salvati, Pasquale Reale, Cristian Pengue e Pasquale Attanasio. I carabinieri provano a fermarli ma non ci riescono.

Salvati riesce a nascondersi dietro alcune piante e prova a contattare la moglie per farsi “recuperare”, ma dopo aver atteso a lungo che le ricerche dei carabinieri si fossero fermate. Ma Salvati è intercettato e tutte le sue chiamate vengono ascoltate dagli inquirenti.

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I militari seguono passo passo le telefonate con la moglie, fin quando alle 18,50 decidono di entrare in azione dopo che l’indagato ha dato l’ultima indicazione alla moglie ed al suocero che erano giunti con l’auto a Caserta per prelevarlo. “A via Ferrarecce, vedete c’è il Gran Caffè Le Cinque Terre”. Lì si trovano i membri della banda: Salvati, Reale e Pengue che vengono fermati subito. Pasquale Attanasio, invece, prova la fuga attraversando i binari tra via Ferrarecce e via Trento, inseguito dal vice brigadiere Reali. L’indagato riesce a passare pochi istanti prima del treno regionale Piedimonte-Napoli che prende in pieno il carabiniere e lo uccide.

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