Sgominata la banda dei furti nelle case: 5 arresti

Fermati in auto dai carabinieri con 4mila euro in contanti. Trovati gioielli ed orologi durante la perquisizione nel "covo"

La refurtiva trovata nel covo della banda

Sgominata la banda dei furti nelle abitazioni. Nella serata di giovedì 7 novembre i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto cinque cittadini albanesi, in Italia senza fissa dimora, ritenuti responsabili di concorso in rapina e ricettazione.

Nello specifico i militari dell’Arma, durante un servizio di pattuglia nel comune di Marcianise, procedevano al controllo di un veicolo a noleggio con a bordo due persone di nazionalità albanese le quali, a seguito di perquisizione, venivano trovate in possesso della somma in contanti di oltre 4.000 euro in banconote di vario taglio di cui non erano in grado di indicare la provenienza.

Considerate le circostanze sospette, i carabinieri decidevano di ispezionare anche il loro domicilio, a Marcianise, dove erano presenti altri tre connazionali e, durante la perquisizione domiciliare, venivano rinvenuti numerosissimi monili in oro, orologi di varie marche tra cui alcuni “Rolex”, anelli e collane di cui i predetti non sapevano giustificare la provenienza. A seguito di una serie di immediate attività investigative si accertava che, nelle notti precedenti, i cinque albanesi si erano recati in alcuni comuni della provincia di Avellino dove erano stati commessi furti in abitazione e pertanto si invitavano le vittime a presentarsi presso gli uffici della compagnia di Marcianise per il riconoscimento della refurtiva e l’eventuale individuazione dei malviventi.

Questi ultimi riscontri avevano esito positivo in quanto uno dei malcapitati riconosceva, senza ombra di dubbio, i cittadini extracomunitari come gli autori di una rapina patita il 28 ottobre 2019 nel comune di Rotondi (Avellino) di cui era stato testimone oculare, mentre una seconda vittima individuava diversi gioielli e orologi rubatigli lo scorso 5 novembre.

I fermati, al termine degli accertamenti, venivano accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nella serata di ieri, a seguito degli indizi raccolti dai carabinieri della compagnia di Marcianise, convalidava il fermo.

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