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Furbetti del cartellino, inizia il processo per 25 dipendenti. L'Asl si costituirà parte civile

Sono accusati di truffa allo Stato e truffa

E’ stato fissato per metà gennaio il processo a carico dei 25 dipendenti dell’Asl di Caserta coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per truffa allo Stato e falso. Si tratta dei dipendenti del distretto Asl di Maddaloni, accusati a vario titolo di truffa e falso. Nella prima udienza l’Asl di Caserta sembra propensa a costituirsi parte civile contro i propri dipendenti.

L'indagine, svolta dai carabinieri della stazione di Valle di Maddaloni e coordinata dalla Procura della Repubblica sammaritana alla fine del 2015, portò nel giugno del 2016 all'emissione di 16 misure cautelari (9 agli arresti domiciliari e 7 sospensioni dall'eserciziondel pubblico servizio per sei mesi). Secondo quanto emerso gli indagati avrebbero lasciato il posto di lavoro, subito dopo aver registrato la loro presenza con il badge all'inizio della giornata lavorativa, per dedicarsi, in alcuni casi, ad attività private come fare la spesa. Inoltre veniva registrata la presenza anche di persone assenti.

Nel corso dell'indagine, infine, i carabinieri hanno anche riscontrato le responsabilità di due dirigenti dell'unità operativa di medicina legale che avrebbero attestato falsamente la loro presenza, necessaria per rilasciare il nulla osta per il seppellimento, nei certificati di morte.  Ipotesi che sono state tutte condivise dal giudice che ha disposto il rinvio a giudizio per tutti con il processo che si aprirà a gennaio. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Gennaro Iannotti, Raffaele Carfora, Claudio Sgambato, Mara Telese, Antonio Cerreto, Giuseppe Stellato, Vittorio Giaquinto e Luigi Corsiero. 

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