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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Aversa

Fumi e odori nel condominio, respinto ricorso della pasticceria: "Installare canna fumaria"

Dalle verifiche della regione è emerso che l'impianto di convogliamento non sarebbe idoneo per le sostanze da abbattere

Il Bar Pasticceria Martinelli deve provvedere all'interdizione del convogliamento dei fumi delle cucine nelle bocchette/griglie di evacuazione che dovranno essere canalizzati in apposite canne fumarie.

A deciderlo i giudici della Sezione Ottava del Tribunale Amministrativo Regionale che hanno respinto il ricorso, presentato dall'esercizio commerciale contro il Comune di Aversa e nei confronti di alcuni residenti in un condominio, per l'annullamento dell'atto col quale il Dirigente dell'Area Pianificazione e Gestione del Territorio – Settore Edilizia Privata del Comune di Aversa.

Il Comune a seguito di sopralluogo presso i locali terranei del fabbricato di viale Olimpico/Via Riverso condotti in locazione dalla società ricorrente per l'esercizio di attività di ristorazione, aveva disposto, tra l'altro “l'interdizione del convogliamento dei fumi delle cucine nelle bocchette/griglie di evacuazione che, ai sensi del richiamato art. 30 del Regolamento Comunale, dovranno essere canalizzati in apposite canne fumarie”.

Il provvedimento è stato impugnato dinanzi al Tar. I giudici hanno dato incarico alla Regione di verificare lo stato dei luoghi. Nella relazione dell'organo verificatore è emerso come “il sistema di abbattimento adottato (carboni attivi) … risulta, da letteratura, inidoneo per le sostanze da abbattere che sono tipicamente sprigionate durante la cottura dei cibi ossia aldeidi e composti carbossilici derivanti dai processi chimici di ossidazione che avvengono nella frittura e nella cottura di cibi ad alto contenuto di grassi”.

Ciò posto, si legge nella sentenza, “l’inibizione della propagazione, ai piani superiori dell’edificio, dell’aria esausta (che ricomprende, in effetti, anche fumi ed odori), nel primo caso (ovvero l’aria esausta) non può essere fisicamente perseguita mediante l’utilizzo dello scarico a parete presente presso l’attività in oggetto, in quanto comunque l’aria esausta (più calda di quella atmosferica) fuoriesce da detto scarico e si diffonde verso i piani superiori. Si ritiene, quindi, che per soddisfare detto requisito, ovvero inibire la propagazione, ai piani superiori dell’edificio, dell’aria esausta, fumi e odori, l’unico presidio in grado di rispondere allo stesso requisito, sia il convogliamento degli effluenti mediante l’installazione di canna fumaria”.

Di qui la decisione di respingere il ricorso del bar.

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