Dodici arresti per una truffa fiscale: una parte del 'tesoretto' da 12 milioni nel casertano

Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati anche lingotti d'oro

Sette arresti, tra imprenditori e professionisti  (che lavorano nel settore metalmeccanico e dell'impiantistica industriale) e sequestri per 12 milioni di euro. E' il resoconto, come riporta ParmaToday, dell’operazione'Work in progress', portata avanti dalla Guardia di Finanza di Parma. Le Fiamme Gialle avrebbero scoperto una presunta maxi frode fiscale, messa in atto da aziende del settore della metalmeccanica e dell'impiantistica industriale, attraverso due consorzi riconducibili, secondo gli inquirenti, a due imprenditori, uno dei quali, Franco Gigliotti, condannato in primo grado dal Tribunale di Catanzaro per associazione mafiosa, in quanto ritenuto organico alla cosca di 'Ndrangheta Farao-Marincola. 

Sono stati svolti sequestri per equivalente, fino a concorrenza delle imposte evase, per circa 12 milioni di euro di euro, su conti correnti, depositi e immobili riconducibili agli indagati. Sono finiti al momento nella rete degli investigatori 75 immobili, 55 quote societarie, 49 autoveicoli e sono stati trovati anche dei lingotti d’oro. Una ventina di perquisizioni, con 200 finanzieri, sono in corso a Parma, Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Lodi, Torino, Palermo, Agrigento e Caltanissetta. I beni destinatari del provvedimento di sequestro sono situati nelle provincie di Parma, Rimini, Reggio Emilia, Milano, Monza, Lodi, Varese, Torino, Cuneo, La Spezia, Reggio Calabria, Crotone, Caltanissetta, Enna, Agrigento, Taranto, Napoli, Caserta e Cagliari. 

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I due consorzi, attraverso 18 imprese "cartiere" (di cui tre aperte fittiziamente in Romania) hanno emesso in quattro anni fatture per operazioni inesistenti per un importo di oltre 60 milioni e maturato crediti tributari fittizi utilizzati in compensazione di debiti fiscali per oltre tre milioni e mezzo. Per le triangolazioni fittizie con le società in Romania, inoltre è stata contestata la anche transnazionalità del reato, cioè la commissione di reati in più stati dell'Unione Europea.

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