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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Maxi frode da 300 milioni: 9 arresti. Sotto chiave beni in provincia

L'operazione Alveare condotta dalla guardia di finanza di Salerno

Maxi frode da 300 milioni di euro: 9 arresti, un divieto di dimora, disposto il sequestro preventivo per oltre 54 milioni di euro. L’operazione ha visto il coinvolgimento di 64 persone fisiche e 28 società. Sono questi i numeri di un'operazione condotta dai finanzieri della guardia di finanza del comando provinciale di Salerno che, sotto la direzione della Procura di Nocera Inferiore, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal gip nocerino, con la quale sono state disposte misure cautelari personali, ovvero arresti (in carcere e ai domiciliari) nei confronti di 9 persone ed il divieto di dimora per un altro individuo, nonché è stato emesso decreto di sequestro preventivo per oltre 54 milioni di euro.

Associazione per delinquere, riciclaggio, frode fiscale, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso materiale commesso da persone esercenti un servizio di pubblica necessità e responsabilità amministrativa da reato degli enti sono i reati contestati a vario titolo agli indagati raggiunti dalla misura cautelare e dai sequestri di beni. L'ordinanza è stata eseguita dai Finanzieri della Compagnia di Scafati, con la collaborazione di altri Reparti della Guardia di Finanza e dei militari specializzati dello Scico e unità cinofile "cash dog". Sequestri di immobili sono stati eseguiti in provincia di Salerno, mentre sigilli di valori e di beni sono stati apposti nelle province di Roma, Milano, Caserta, Napoli, Avellino, Novara, Frosinone e Varese.

L'operazione "Alveare" - che ha visto il coinvolgimento di 64 persone fisiche e 28 società - scaturisce dagli esiti di articolate indagini condotte dalla Procura di Nocera Inferiore e dalle Fiamme Gialle, sviluppatesi attraverso accertamenti di tipo documentale e bancario, nonché mediante perquisizioni e sequestri, oltre che attraverso attività di intercettazione telefonica e ambientale. In particolare - si legge in una nota a firma del procuratore Antonio Centore - le indagini hanno permesso di delineare i contorni di un fenomeno criminale di imponenti proporzioni, basato su una complessa organizzazione costituita da più soggetti, dotata di una base logistica con ramificazioni in Italia e all'estero, architettata col fine specifico di compiere principalmente reati fiscali, attraverso la gestione e il controllo di un gruppo di società prive di reale struttura organizzativa e capacità operativa, con lo scopo sia di emettere ed utilizzare fatture per operazioni inesistenti che di fornire liquidità in contanti ad imprenditori conniventi.

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