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Il Frecciarossa deragliato a Lodi

Il Frecciarossa deragliato a Lodi

La tragedia di Mario, uno dei primi macchinisti di Frecciarossa in Italia. Il fratello lavora in Comune

Dicuonzo lancia la moglie ed un figlio. Il fratello era in riunione quando ha ricevuto la telefonata che annunciava il dramma. Lutto cittadino nel comune dove viveva al Nord

Una tragedia che ha sconvolto due comunità. Un dolore immane quello che ha colpito chi conosceva Mario Dicuonzo, 59 anni di Capua, ma da anni residente a Pioltello (in provincia di Milano), deceduto nel tragico incidente del Frecciarossa avvenuto all’alba a Lodi. Mario Di Cuonzo era uno dei macchinista più esperti d'Italia in tema di Frecciarossa, poiché era stato tra i primissimi ad avere l'abilitazione per la loro guida. Sarà l’inchiesta a dover capire cosa sia accaduto stamattina sul treno Milano-Salerno che sarebbe dovuto arrivare alle 11 in Campania, ma che invece è deragliato in Lombardia. Un incidente nel quale ha perso la vita anche un collega di Dicuonzo, Giuseppe Cicciù , 52 anni di Reggio Calabria. 

Mario Dicuonzo lascia la moglie Chiara ed il figlio Federico. A Capua ha lasciato un ottimo ricordo, nonostante da anni si fosse trasferito al Nord per lavoro. Il fratello Domenico è l’attuale responsabile del settore Suap del Comune di Capua. Stamattina la notizia è arrivata con un fulmine a ciel sereno. "Un dramma indescrivibile, una famiglia capuana così duramente colpita. Come è colpita e profondamente costernata l'intera comunità. Il fratello della vittima è un dipendente del Comune. E' terribile". Così ha commentato all'Adnkronos la notizia Luca Branco, sindaco di Capua. "Avevamo terminato di parlare di questioni di lavoro - ha raccontato Branco - e tornato nel suo ufficio ha ricevuto la telefonata di un altro fratello che lo ha informato della tragica notizia - ha raccontato Branco - una tragedia per tutti i dipendenti del Comune. Mimmo è un ottimo dipendente ed ora siamo fermi in Comune e Mimmo è andato via. Una famiglia fantastica a cui tutti vogliono bene, persone gentili, garbate. Ora vedremo quali sono i prossimi passi da fare".

Anche il sindaco di Pioltello Ivonne Cosciotti ha voluto ricordare il dipendente delle Ferrovie dopo aver disposto le bandiere a mezz’asta in Comune ed il lutto cittadino per la giornata di domani. “Ancora una volta la nostra Città è ferita gravemente per fatti che superano ogni possibile giustificazione. Mario Dicuonzo ci lascia. Sono vicina alla moglie e al figlio con un abbraccio che sono certa vale per ognuno di voi”.

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