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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Focolaio in carcere, 59 positivi. I familiari dei detenuti: "Sono esseri umani, fateli uscire"

La garante Belcuore: "Va cristallizzata l'intera struttura. Concedere permessi e sfollare le celle". All'emergenza Covid si sommano le annose carenze strutturali

Sono 59 i detenuti positivi al carcere di Santa Maria Capua Vetere, cifra record in Italia, oltre ad 8 agenti della polizia penitenziaria. Sono questi i numeri del contagio che continua a dilagare tra le celle della casa circondariale "Francesco Uccella".

La garante: "Cristallizzare tutti i reparti e sfollare i negativi"

Nella giornata di ieri c'è stata una riunione dell'unità di crisi istituita per il carcere sammaritano. Al momento quasi tutti i reparti sono stati cristallizzati ad eccezione di qualche sezione ancora salva. "Al momento i colloqui sono stati bloccati e c'è stato l'aumento delle videochiamate - fa sapere la garante provinciale dei detenuti Emanuela Belcuore - Si va verso la cristallizzazione dell'intera struttura con ripercussioni sui detenuti negativi ai quali verrebbe negata la socialità. Una soluzione sarebbe quella della concessione di permessi per garantire spazi per l'isolamento e garantire la tutela della salute". 

L'appello dei familiari: "Fateli uscire"

Una vera e propria emergenza che si va a sommare a quelle strutturali dal freddo nelle celle all'acqua potabile oltre agli scarsi spazi per la quarantena. I familiari dei reclusi sono preoccupati per le condizioni dei loro congiunti e chiedono la concessione di permessi e di applicare misure alternative a chi sta scontando pene per reati minori. "Stanno scontando una condanna ma sono esseri umani. Siamo preoccupati perché manca prevenzione e spesso positivi e negativi stanno negli stessi spazi", evidenziano a Casertanews. A ciò si aggiungano le annose carenze: "Dai rubinetti esce acqua di colore marrone", dicono ancora i parenti dei detenuti: "inoltre non è possibile far arrivare medicinali all'interno".

Lega: "Garantire salute agenti"

“Il Dap si attivi immediatamente per garantire la sicurezza sul fronte della pandemia, degli agenti della polizia penitenziaria - afferma il consigliere regionale della Lega Severino Nappi - La tutela, sacrosanta, della salute dei detenuti deve, però, andare di pari passo con quella, altrettanto sacrosanta e da garantire, degli operatori, che non vanno messi a rischio mentre svolgono il proprio lavoro. A tal riguardo, ci aspettiamo che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - come hanno chiesto anche i sindacati di categoria - intervenga al più presto con misure adatte a fronteggiare l’emergenza, partendo dai tamponi rapidi giornalieri per la polizia penitenziaria, e dalla fornitura di mascherine Ffp2, perché a quanto risulta, gli agenti le stanno comprando a loro spese".

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