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Pasquale Corvino e Pasquale Piccirillo

Pasquale Corvino e Pasquale Piccirillo

False ricette, i dipendenti arrestati scaricano Corvino

Interrogatorio di garanzia per De Sivo, Iuliano, Marrone e Cantelli. Piccirillo chiede di essere scarcerato

Falsificare le ricette nei centri di analisi di Pasquale Corvino era una prassi ed i dipendenti non potevano fare altro che eseguire le disposizioni del "capo". E' quanto hanno sostenuto nel corso dell'interrogatorio di garanzia alcuni dei dipendenti delle strutture sanitarie, riconducibili all'ex vicesindaco di Caserta, finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta Minerva.

Gli interrogatori

Sono stati escussi dal gip Rosaria Dello Stritto: Raffaela De Sivo, 32 anni di Marcianise; Laura Iuliano, 38 anni di Caserta; Domenico Marrone, 44 anni di Caserta; Costantino Cantelli, 40 anni di Caserta. Tutti hanno risposto alle domande del magistrato e respinto le accuse. De Sivo, segretaria in uno dei centri di analisi di Corvino, ha spiegato che la falsificazione delle ricette era una sorta di prassi che le era stata comunicata e che lei si limitava ad eseguire le direttive impartite dal datore di lavoro (Corvino). Stessa linea anche da parte di Domenico Marrone che si occupava di emettere le fatture per i rimborsi. Documenti che sarebbero stati redatti, secondo quanto sostenuto dallo stesso indagato, sulla base del lavoro "sporco" fatto da altri e di cui lui non sarebbe stato a conoscenza. Si sono difesi anche Iuliano e Cantelli che hanno respinto le accuse mosse nei loro confronti. I quattro indagati sono difesi dagli avvocati Mariano Omarto, Gianluca Giordano, Vincenzo De Blasio e Carlo De Stavola.

Piccirillo chiede di essere scarcerato

Si è svolto al carcere di Belluno l'interrogatorio anche di Pasquale Piccirillo, il dentista-editore di Recale accusato di aver corrotto un funzionario dell'Asl di Caserta, Maurizio Martucci (anche lui arrestato) per risparmiare sulle somme che Piccirillo doveva all'Asl con un risparmio, secondo gli inquirenti, di circa 250mila euro. Piccirillo, difeso dall'avvocato Giovanni Cantelli, ha risposto alle domande e respinto le accuse. A margine dell'interrogatorio il legale ha avanzato istanza di scarcerazione per il dentista. 

AGGIORNAMENTO 28 OTTOBRE 2020. L’avvocato Vincenzo De Blasio comunica che il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, ha disposto l’archiviazione della posizione di Laura Iuliano, che era stata coinvolta nell’inchiesta sul centro Minerva di Caserta. Il pubblico ministero ha sottolineato che “con riferimento alla posizione di Laura Iuliano, il quale probatorio a suo carico risulta grandemente ridimensionato alla luca sia dell’interrogatorio di garanzia dell’indagata che dagli approfondimenti investigativi sopravvenuti alla emissioni della ordinanza cautelare, dai quali non è emersa una consapevole partecipazione alla realizzazione dei reati contestati”.

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