Fiumi di marijuana dall'Albania, 36enne torna libero

Revocata la misura dell'obbligo di firma. E' accusato di una maxi cessione da 30 kg di stupefacente

Revocato l'obbligo di firma per Aleks Doka, albanese di 36 anni domiciliato a Palma Campania, accusato di far parte di un sodalizio dedito allo spaccio di stupefacenti ed operante tra l'Albania ed il casertano. 

E' stato il giudice Alfredo Maffei del tribunale di Napoli Nord che, in accoglimento dell'istanza dei difensori, gli avvocati Fabio Della Corte e Luca Viggiano, ha revocato il provvedimento cautelare anche in ragione di un'opportunità di lavoro che non sarebbe compatibile con la misura imposta al 36enne. Per questo è stata disposta la revoca con l'uomo che torna ad essere completamente libero. 

Doka, accusato di una cessione da ben 30 kg di marijuana, venne coinvolto in un'indagine che aveva svelato l'esistenza e l'operatività di un'associazione a delinquere composta da italiani ed albanesi dedita all'importazione di stupefacenti da commercializzare nel territorio italiano. La droga dall'Albania passava attraverso i porti della Puglia finendo nel casertano, tra Mondragone e Frignano, per essere rivenduta.

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