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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Frignano

Soldi per un lavoro in Vaticano, 'finto carabiniere' torna libero

Il 34enne napoletano era stato arrestato per estorsione aggravata e continuata ai danni di una 50enne di Frignano

Torna libero Carmine Cascio, 34enne napoletano residente a Ciampino arrestato lo scorso 6 aprile per estorsione aggravata e continuata ai danni di una 50enne di Frignano. È quanto stabilito dalla Decima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli che ha accolto l'istanza del difensore di Cascio l'avvocato Raffaello Savarese annullando l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Daniele Grunieri del Tribunale di Napoli Nord. Cascio ha comunque l'obbligo di dimora nel comune di residenza nella Regione Lazio. Secondo gli inquirenti il 34enne fingendosi un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri con amicizie nello Stato Pontificio e nello Stato Maggiore della Difesa prometteva posto di lavoro in cambio di denaro.

È quanto fece credere alla 50 enne di Frignano assistita dall'avvocato Marcello Lala che grazie alle amicizie nel Vaticano avrebbe potuto intercedere affinché il figlio della vittima avesse un posto di lavoro nello Stato Pontificio. Una intercessione che costó alla donna 30mila euro in monili e preziosi e 10mila euro in ricariche postepay fino a finire quasi sul lastrico. Alle prime rimostranze della donna di sospendere i pagamenti iniziarono le minacce di morte verso la donna ed il figlio fino a quando la 50enne non trovò il coraggio della denuncia raccolta presso la stazione carabinieri di Pignataro Maggiore. Avviate le indagini i militari ricostruirono i due anni di episodi estorsivi posti in essere da Cascio fino all'arresto.

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