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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca Aversa

Pianificano attentato ai carabinieri: 9 fermi nel clan. Indagati anche due casertani

La cellula dei "Mallardo" imponeva il racket a commercianti ed imprenditori. Avevano anche armi

Estorsioni ai danni di commercianti ed imprenditori. Sono 9 i provvedimenti di fermo eseguiti dai carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania. Tra i fermati anche due originari di Aversa e Santa Maria Capua Vetere. Le accuse sono a vario titolo di estorsione, consumata o tentata, detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose.

Le indagini hanno permesso di dimostrare la piena operatività del clan camorristico dei “Mallardo”, operante a Giugliano in Campania e facente parte della confederazione tra organizzazioni denominata “Alleanza di Secondigliano”, cartello che aggrega i gruppi criminali insediati in un’ampia porzione del territorio metropolitano di Napoli.

In particolare, le approfondite fasi investigative hanno consentito di evidenziare la presenza di un’articolazione del predetto sodalizio criminale operativa specificatamente sulla fascia costiera della cittadina, in possesso di armi comuni da sparo e dedita, principalmente, alle estorsioni ai danni di imprenditori edili, concessionari di auto, ristoratori, nonché all’imposizione nel conferimento degli oli esausti ai commercianti della zona e all’attività di riscossione e recupero dei crediti.

Sono 15 gli episodi contestati e tra i fermati figura anche Michele Di Nardo, considerato dagli inquirenti esponente di rilievo del clan e di recente scarcerato. Durante le attività di investigazione è emersa secondo gli inquirenti la volontà di alcuni degli indagati di porre in essere azioni intimidatorie nei confronti dei carabinieri impegnati nelle indagini.

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