Cronaca

Farmaci ai detenuti in carcere durante i colloqui: in 2 rischiano il processo

Fissata l'udienza preliminare ad aprile per i 2 indagati

Cedono in carcere a due familiari detenuti compresse di farmaci appartenente alla categoria degli analgesici oppioidi ma vengono scoperti. Rischiano ora il processo una 31enne di Marcianise ed un 63enne di Recale per i quali è fissata l’udienza preliminari davanti al giudice Nicoletta Campanaro del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

I fatti sono avvenuti il 30 agosto del 2018 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Sia l’uomo che la donna riuscirono a passare a due familiari detenuti, in totale, 4 compresse di Suboxone, un farmaco utilizzato nei casi di dipendenza da oppioidi. Ma furono scoperti dagli agenti della polizia penitenziaria che immediatamente fecero scattare la segnalazione alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Dopo aver portato avanti le indagini, il magistrato ha chiesto il rinvio a giudizio dei due indagati (entrambi difesi dall’avvocato Nicola Musone) ed è stata fissata l’udienza preliminare ad aprile. Sempre sperando che l’emergenza da coronavirus sia terminata e che quindi il lavoro al tribunale di Santa Maria Capua Vetere possa tornare alla normalità.

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