Cronaca

Fanghi tossici d'oro: manager, imprenditori ed ex consigliere regionale a rischio processo

Fissata l'udienza preliminare per le 25 persone coinvolte nell'inchiesta sulla corruzione alla Sma Campania

L'impianto di depurazione di Marcianise

L'importante era affidare appalti per lo smaltimento dei fanghi dei depuratori e poco importava che finissero in mare. E' stata fissata fra due settimane l'udienza preliminare a carico di 25 persone coinvolte a vario titolo nell'inchiesta sulla corruzione alla Sma Campania. Le accuse mosse dai pm Ivana Fulco ed Henry Woodcock sono a vario titolo corruzione, riciclaggio, inquinamento ambientale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento di valori.

Rischiano di finire sotto processo Rolando Abbate, 34 anni di Napoli; Salvatore Abbate, alias Totore a cachera, 53 anni di Volla; Giuseppe Auletta, 34 anni di Giugliano in Campania; Andrea Basile, 67 anni di Montesarchio; Domenico Boenzi, 54 anni di Acerra; Giovanni Caruson, 64 anni di Giugliano in Campania; Agostino Chiatto, 54 anni di Napoli; Antonio Cristoforo, 40 anni di Trentola Ducenta; l'ex direttore generale “pro tempore” della Sma Campania Lorenzo Di Domenico; Maurizio Donadeo, alias o puzzolente, 43 anni di Napoli; Salvatore Fido, alias 'o chio', 34 anni di Napoli; Errico Foglia, 62 anni di Pozzuoli; Michele Furino, 47 anni di Napoli; Abramo Maione, 65 anni di Napoli; l'ex consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luciano Passariello; Vittorio Porcini, 59 anni di Napoli; Giacomo Perna, 58 anni di Volla; l'ex coordinatore degli impianti di depurazione della Sma Campania, direttore dell’impianto di depurazione di Napoli Est e all’epoca dei fatti anche dell’impianto di depurazione di Marcianise Luigi Riccardi; Vincenzo Riccardi, 27 anni di Napoli; Vincenzo Riccio, 37 anni di Napoli; Domenico Sabatino, 57 anni di Campobasso; Salvatore Telesco, 32 anni di San Giorgio a Cremano; Lucio Varriale, 69 anni di Napoli; Giacomo Coiro, 50 anni di Naapoli; Giovanna Telesco, 36 anni di San Giorgio a Cremano. Nel collegio difensivo sono impegnati tra gli altri gli avvocati Andrea Imperato, Francesco Esposito, Fabio Della Corte, Giovanni Abet, Alfredo Capuano, Salvatore Nugnes, Roberto Saccomanno, Gino Fulgeri, Enrico Von Arx. Riconosciute persone offese la Sma Campania, difesa dall'avvocato Mario Papa, e l'associazione l'Altra Italia Odv difesa dall'avvocato Gennaro Caracciolo. 

Secondo l'accusa sarebbero state elargite mazzette per favorire alcuni imprenditori nell'aggiudicazione di appalti per lo smaltimento dei fanghi degli impianti di depurazione. Secondo gli inquirenti Passariello, all'epoca candidato alle Politiche, avrebbe ottenuto un illecito finanziamento per la propria campagna elettorale. Corruzione che coinvolgeva anche i vertici della Sma, da Lorenzo Di Domenico a Luigi Riccardi che avrebbero affidato appalti diretti per la "movimentazione interna, prelievo e trasporto" dei fanghi prodotti dagli impianti di Acerra, Napoli Nord, Marcianise, Regi Lagni e stazione grigliatura di Succivo a cordate di imprenditori guidate da un pluripregiudicato, Salvatore Abbate. 

E i fanghi tossici venivano scaricati in mare, come testimoniano alcune intercettazioni. E' Riccardi a rivelarlo a Foglia, quest'ultimo direttore dell'impianto di Acerra: "La cosa brutta è che dall'8 febbraio fino a oggi sono stati buttati i fanghi a mare". Secondo la Procura finiva in mare un cassone di fanghi al giorno. 

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