Cronaca

Falsi invalidi, la funzionaria dell'Inps 'scagionata' dal gip

Per la Procura aveva preso 250 euro per accelerare una pratica, ma era stata già liquidata

Per lei la Procura della Repubblica di Napoli Nord aveva chiesto l'applicazione della misura cautelare, ma la funzionaria dell'Inps di Aversa è stata (quasi) completamente scagionata dal gip Raffaele Coppola che, nei giorni scosi, ha firmato i provvedimenti a carico di quattro persone, tra cui l'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone.

Nell'inchiesta, però, è rimasta coinvolta (ed attualmente è indagata a piede libero in attesa di sviluppi) anche Adelaide Santoro, 57 anni di Frignano, che secondo l'accusa avrebbe incassato la somma di 250 euro per accelerare la liquidazione di compensi arretrati per un "falso invalido" da parte dell'Inps.

In realtà, leggendo gli atti dell'ordinanza, il gip Coppola sottolinea come "se la somma di denaro fosse stata realmente destinata a lei e, quindi, se fosse stata coinvolta nel sistema di corruttela, non sono (la Santoro, nda) avrebbe evitato di parlarne al telefono con tanta disinvoltura, ma, soprattutto, non avrebbe certo chiesto a Russo informazioni su un atto del suo ufficio per il quale era stata ricompensata".

Secondo il gip, "il tenore della conversazione dimostra la piena buona fede dell'indagata" anche perché "gli arretrati erano stati già pagati". A questo punto, alla funzionaria dell'Inps di Aversa (rappresentata dall'avvocato Gabriele Piatto) non resta che attendere la chiusura delle indagini da parte della Procura per tentare di vedere la sua posizione stralciata.

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