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Falsi invalidi, finisce l'incubo per la dipendente dell'Inps

Per il gip la donna è estranea ai fatti. A processo ci sono 6 persone

Per il gip la dipendente dell'Inps di Aversa, Adelaide Salerno, è "estranea a qualsiasi ipotesi di reato". La donna, difesa dall'avvocato Gabriele Piatto, è stata coinvolta nell'indagine che vede alla sbarra l'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone, suo figlio Cosimo, il medico Salvatore Ambrosio, il titolare di un Caf di Lusciano, Michele Russo, e Giuseppe e Benito Di Costanzo, per i quali è già iniziato il processo.

Per la dipendente dell'Inps quindi finisce un incubo iniziato nel dicembre 2019 quando il suo nome emerge nell'ordinanza perché avrebbe "percepito, insieme a Michele Russo, la somma di 250 euro  affinchè accelerasse il pagamento dei compensi arretrati spettanti per il riconoscimento dell’invalidità civile".

Il gip aveva già rigettato la richiesta di misura cautelare perché dagli atti emergeva subito che la donna fosse all'oscuro di tutto e quindi estranea ai fatti e al termine dell'udienza preliminare è stata emessa una sentenza di "non doversi procedere" nei confronti della donna perché "estanea a qualsiasi ipotesi di reato". Un incubo che finisce dopo oltre 14 mesi di lotta in tribunale.

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