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Cronaca Lusciano

Falsi invalidi: assolto l'ex sindaco. Stangata per il medico

I giudici hanno assolto anche il titolare del Caf Russo e i due Di Costanzo. Condanna 'sospesa' per Carbone jr

L'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone è stato assolto nel processo sulle pensioni di invalidità conferite a persone che non ne avevano diritto. Lo hanno deciso i giudici della seconda sezione collegiale del tribunale di Napoli Nord (presidente Rossella Marro, a latere Santaniello e Autorino) che hanno pronunciato il loro verdetto.

I giudici hanno condannato il medico Salvatore Ambrosio, che faceva parte della commissione dell'Inps, alla pena di 6 anni e 8 mesi. Il professionista è stato assolto per la corruzione e condannato per truffa e falso. Condannato anche Cosimo Carbone, figlio dell'ex sindaco Pasquale, a 1 anno e 8 mesi, potendo beneficiare della sospensione della pena. Secondo l'accusa Carbone jr avrebbe percepito una pensione d'invalidità essendogli diagnosticata una "demenza senile" a soli 27 anni. Assolti, invece, Michele Russo, titolare di un patronato a Lusciano, difeso dall'avvocato Fabio Della Corte. Russo venne arrestato per questa inchiesta e l'anno scorso era stato già assolto in un procedimento relativo ad una truffa nato da quest'inchiesta. Assolti anche Benito e Giuseppe Di Costanzo, residenti a San Cipriano e Casapesenna. 

I sei erano accusati a vario titolo di aver architettato una truffa ai danni dell'Inps per far percepire pensioni di invalidità a persone che non ne avevano diritto. Secondo l'accusa Carbone avrebbe corrotto il titolare del Caf ed il medico che faceva parte della commissione dell'Inps per fare percepire una pensione di invalidità civile al figlio. Nel collegio difensivo sono stati inoltre impegnati gli avvocati Maria Rosaria Di Dona, Renato Jappelli e Vittorio Caterino. 

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