Falsi invalidi, il processo riparte con tutti gli imputati liberi

Revocate le misure per l'ex sindaco Carbone, per il medico e il titolare del Caf

L'indagine della finanza

Il processo per la vicenda dei falsi invalidi civili ripartirà con tutti gli imputati a piede libero. E' arrivata la svolta per il medico Salvatore Ambrosio e per Michele Russo, titolare di un caf a Lusciano, per i quali i giudici del tribunale di Napoli Nord hanno revocato la misura cautelare alla quale erano sottoposti. Stessa sorte anche per l'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone e per Benito Di Costanzo, che erano già stati sottoposti alla misura dell'obbligo di firma dal Riesame ed sono ora completamente liberi. 

Si tornerà in aula alla fine di settembre. I sei imputati sono accusati a vario titolo di aver architettato una truffa ai danni dell'Inps per far percepire pensioni di invalidità a persone che non ne avevano diritto. Secondo l'accusa Carbone avrebbe corrotto il titolare del Caf ed il medico che faceva parte della commissione dell'Inps per fare percepire una pensione di invalidità civile al figlio. Tra le presunte cause invalidanti venne diagnosticata anche la demenza senile ad un ragazzo di appena 27 anni. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati  Fabio Della Corte, Vittorio Caterino, Vincenzo Di Vaio e  Renato Jappelli.

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