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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca San Marcellino

Falsi invalidi, l'Inps resta fuori dal processo all'ex sindaco ed altri 5

La costituzione dell'ente previdenziale è stata giudicata tardiva. Le intercettazioni entrano nel fascicolo dei giudici dopo la 'sfoltita'

Inps fuori dal processo a carico di 6 persone, tra cui l'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone, per le false attestazioni per le pensioni di invalidità. E' quanto hanno deciso i giudici del tribunale di Napoli Nord, presidente Cioffi, che hanno rigettato la tardiva costituzione di parte civile dell'ente previdenziale. 

Secondo quanto evidenziato dal collegio giudicante, la notifica del decreto di giudizio immediato sarebbe avvenuta in maniera regolare sia pure non presso la sede centrale dell'istituto a Roma. Di qui la costituzione di parte civile è stata ritenuta "tardiva" e quindi è stata respinta. 

I giudici hanno poi conferito l'incarico al perito per trascrivere le intercettazioni rimaste dopo la sforbiciata disposta dai giudici in quanto le captazioni erano state autorizzate in relazione ad un altro procedimento penale non connesso a quello oggetto del processo. Si torna in aula ad inizio febbraio. Con Carbone alla sbarra ci sono suo figlio Cosimo, il medico Salvatore Ambrosio, il titolare di un Caf di Lusciano, Michele Russo, e di Giuseppe e Benito Di Costanzo.  Nel collegio difensivo fanno parte gli avvocati Fabio Della Corte, Enzo Di Vaio, Renato Jappelli e Vittorio Caterino. 

Secondo l'accusa Carbone avrebbe corrotto il titolare del Caf ed il medico che faceva parte della commissione dell'Inps per fare percepire una pensione di invalidità civile al figlio. Tra le presunte cause invalidanti venne diagnosticata anche la demenza senile ad un ragazzo di appena 27 anni.

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