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Falsi invalidi con 'certificati a pagamento': 40 indagati. Ci sono avvocati, medici e funzionari pubblici

La Procura ha chiuso l'inchiesta. Indagato anche poliziotto per le soffiate sull'inchiesta

Avvocati, medici, funzionari pubblici e gestori di patronati: c’è un po’ di tutto nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha verificato l’esistenza di una organizzazione dedita alle truffe all’Inps per ottenere assegni per falsi invalidità ed indennità di accompagnamento. In questi giorni sono stati notificati ai 40 indagati le carte dell’indagini: ognuno di loro avrà 20 giorni di tempo per presentare le proprie memorie per iscritto prima che il pubblico ministero Vincenzo Quaranta proceda con la richiesta di rinvio a giudizio.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto sarebbe ruotato attorno alla figura di un avvocato con studio a Caserta, A.I., 59 anni, ed al gestore di un patronato, A.S., 70 anni di Casapulla. I due sarebbero riusciti, anche grazi all’aiuto di un dipendente del Comune di Caserta, E.S. di 62 anni, ed un funzionario dell’Inps, A.M., 58 anni di Caserta, ad avere notizie ed agevolazioni per le pratiche degli assegni di invalidità. Anche grazie all’aiuto di medici in servizio presso gli ospedali di Caserta e Santa Maria Capua Vetere ed anche di colleghi che lavoravano tra Piedimonte Matese e Caiazzo (cardiologo, neurologo e geriatra) che rilasciavano falsi certificati che attestavano problemi fisici e mentali a carico dei pazienti (compiacenti) in cambio di somme dai 100 a 250 euro a certificato.

Inoltre all’avvocato di Caserta vengono contestate anche decine di fatture (false secondo la Procura) che sarebbero state emesse fino al 2014 oltre che l’utilizzo di un timbro con la dicitura ‘Tribunale di Santa Maria Capua Vetere’ che è risultato essere stato provento di furto. Risulta indagato a piede libero anche un ispettore della polizia di stato di Caserta il quale ha fornito informazioni sull’indagine aperta a carico dell’avvocato grazie alla mediazione del dipendente del Comune di Caserta; in cambio ha ottenuto un interessamento per poter ottenere il pass per la Zona a traffico limitato per le due automobili di sua proprietà. Naturalmente risultano indagati anche i beneficiari di questi falsi certificati residenti a Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise, Mondragone, San Nicola la Strada, Casapulla, Macerata Campania, Portico di Caserta, San Prisco, Recale, Curti, Cervino, Caiazzo, Piana di Monte Verna, Formicola. 

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Renato Jappelli, Dezio Ferraro, Paolo Falco, Vincenzo Iorio, Gerardo Marrocco, Bernardino Lombardi, Giuseppina Mascia, Federico Simoncelli, Stefano Vaiano, Antimo Castiello, Umberto Elia, Giovanni Lavanga.

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