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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Truffa dei falsi incidenti: due condannati

I giudici hanno inflitto 8 anni e mezzo per Palmiero e 9 anni e 4 mesi per Capone

Due condanne per i falsi incidenti. Sono quelle pronunciate dalla terza sezione penale (collegio C) del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Francesco Rugarli. I giudici hanno inflitto 8 anni e 6 mesi per Simmaco Palmiero, casertano di 43 anni; 9 anni e 4 mesi per Agostino Capone, 54 anni di Caserta e fratello del ras Giovanni (non indagato nel procedimento) referente del clan Belforte nel Capoluogo. 

L'inchiesta ha fatto luce su un sodalizio dedito al compimento di frodi assicurative e di numerosi altri reati-scopo, perpetrati attraverso la denuncia di sinistri stradali non accaduti e, talora, anche attraverso la produzione di certificati medici ideologicamente falsi, ottenuti inducendo in errore il personale sanitario in servizio presso i singoli nosocomi locali in ordine alla causa delle lesioni di volta in volta refertate.

Tra le persone coinvolte anche due avvocati (entrambi hanno patteggiato) che si sarebbero occupati delle richieste risarcitorie. In particolare i professionisti hanno curato e istruito la maggior parte delle pratiche relative ai "falsi sinistri" instaurando e mantenendo nel tempo intensi rapporti di fiducia e di interesse con Simmaco Palmiero, ritenuto il promotore dell'organizzazione. Tra i difensori impegnati l'avvocato Francesco Liguori. Al processo si è costituita la compagnia Allianz con l'avvocato Lucia Piscitelli. 

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