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L'accertamento dell'agenzia delle entrate

L'accertamento dell'agenzia delle entrate

Falsa dichiarazione dei redditi: finisce l'incubo giudiziario per una donna

Sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. La Procura aveva chiesto il processo

Una falsa dichiarazione dei redditi per essere ammessa al beneficio del gratuito patrocinio legale. E' stata questa l'accusa mossa dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di una donna di Sessa Aurunca che è stata prosciolta dal gup Ivana Salvatore.

I fatti si sono verificati nel 2016. L'Agenzia delle Entrate, in seguito ad indagini, aveva trasmesso una nota alla Procura sostenendo che la donna avesse attestato falsamente le proprie posizioni reddituali. Di qui la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm, ribadita durante l'udienza preliminare. 

Nel corso della discussione, il difensore della donna, l'avvocato Angelo Librace, ha fatto notare che il reddito dichiarato nell'istanza di ammissione al gratuito patrocinio era quello riferito all'anno di imposta 2014 e non 2015 come sostenuto dalla Procura nell'imputazione. Una tesi che è stata accolta in toto dal gup Salvatore che ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. 

La donna, incensurata, rischiava una pena piuttosto severa ma l'accusa è caduta sotto i colpi del difensore Librace che ha smontato interamente le tesi della Procura. 

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