Cronaca

Accusata di essere una falsa cieca, assolta dal giudice

La donna rispondeva di truffa da 130mila euro ai danni dello Stato. E' davvero non vedente

Truffa ai danni dello Stato per aver incassato, tra il 2002 ed il 2015, circa 130mila euro dall'Inps come assegno di invalidità per cecità. Questa l'accusa dalla quale un'80enne casertana è stata assolta dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere perché il fatto non sussiste. 

Le indagini sulla presunta falsa cieca erano partite in seguito ad un esposto anonimo. La Guardia di Finanza aveva così effettuato appostamenti ed effettuando riprese nei pressi dell'abitazione dell'anziana. Dalle indagini era emersa una possibile incompatibilità di alcune azioni con la patologia per la quale percepiva il reddito dall'Inps. Così era stata denunciata.

All'esito del processo il pm aveva invocato la condanna a 2 anni di reclusione ma i giudici hanno accolto le tesi del difensore della donna, l'avvocato Dario Pepe, assolvendola. Il legale ha sostenuto come la donna fosse affetta da cecità "motu mano", riuscendo dunque a percepire alcuni movimenti (a distanza ravvicinata) e quindi traendo in inganno i finanzieri che l'avevano filmata in un ambiente a lei familiare. Inoltre la revoca del beneficio da parte dell'Inps non provava la colpevolezza in quanto non erano stati effettuati esami specialistici con strumentazione diagnostica. Insomma, la donna era cieca davvero. 

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