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Cronaca

Libri, monete e dipinti rubati: ex sovrintendente finisce ai domiciliari

Si aggrava la posizione di Pagano dopo gli accertamenti dei carabinieri sui beni sottratti a conventi e biblioteche

Si aggrava la posizione dell'ex sovrintendente di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento Mario Pagano, 64 anni, finito agli arresti domiciliari per ricettazione di beni culturali. 

Pagano venne fermato alla fine di settembre dai carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli mentre tentava di scambiare reperti ad una fiera di numismatica a Pastorano con un 70enne venditore. L'ex sovrintendente si era giustificato ribadendo di non essere un commerciante d'arte e di aver acquistato quei beni in diverse fiere. Il gip in quell'occasione aveva disposto l'obbligo di dimora.

Nel frattempo le indagini dei carabinieri del nucleo Tpc sono proseguite con ulteriori accertamenti su libri ed opere rinvenute in casa di Pagano. Dai riscontri con le banche dati e con gli enti ecclesiastici di alcuni beni di cui era stato denunciato il furto il campo si è allargato. Tra i beni rinvenuti, infatti, ci sono: il volume "Officia Sanctorum Salernitana", provento di furto presso la "Biblioteca Universitaria Area Umanistica Salerno"; un dipinto olio su tela raffigurante "Crocifissione", provento del furto consumato presso il Castello Mercogliano; un dipinto, tecnica olio su tela, con cornice, raffigurante "Gesù — episodio Via Crucis", provento di furto presso la Chiesa di Santa Margherita del Comune di Olevano Romano; quattro volumi datati 1541, provento del furto commesso in danno della Biblioteca del Convento di San Pietro ad Aram di Napoli; un volume "Marmora Pisaurensia Notis. Illustrata", provento di furto presso la Biblioteca Comunale Liciniana — Termini Imerese; un unguentario in vetro con fondo piatto, con corpo conico e lungo collo cilindrico autentico dell'età imperiale I-II Sec. d.C.

Una seconda tranche che ha aggravato la posizione di Pagano nei confronti del quale il gip ha emesso ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Pagano è accusato di ricettazione di beni culturali. Sono stati i carabinieri del nucleo Tpc di Napoli ad eseguire la misura. Ulteriori accertamenti sui beni rinvenuti nella disponibilità dell'indagato sono tuttora in corso. 

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