Cronaca

Sistema Medea, ex sindaco in carcere da 8 mesi dopo due annullamenti della Cassazione

Le motivazioni della Suprema Corte depositate dopo 3 mesi e mezzo. Arriva il secondo provvedimento degli ermellini

Si trova da 8 mesi in carcere l'ex sindaco di Casapesenna Antonio Fontana, imprenditore di 60 anni accusato di aver partecipato al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione guidata da Michele Zagaria, per ricevere appalti, tramite affidamento diretto, dei lavori di somma urgenza riguardanti la rete idrica regionale. 

Si trova in carcere da 8 mesi nonostante ben due annullamenti dell'ordinanza del tribunale del Riesame da parte della Corte di Cassazione. L'ultimo pochi giorni fa quando la Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dai suoi legali, gli avvocati Giovanni Cantelli e Maurizio Zuccaro, su due questioni: in primis sulle esigenze cautelari, in secondo luogo sulla procedibilità. In particolare i legali hanno sostenuto come Fontana fosse già stato indagato per gli stessi fatti, con il procedimento che si concluse con un'archiviazione. L'indagine che ha portato al suo arresto, però, sarebbe stata aperta ex novo senza una riapertura formale del caso. Per l'ex sindaco è stato disposto, dunque, un nuovo riesame. 

Udienza dinanzi al tribunale delle Libertà che, invece, dovrebbe essere fissata a breve per il primo annullamento da parte della Cassazione, avvenuto a marzo, e le cui motivazioni sono state depositate solo pochi giorni fa, a distanza di 3 mesi e mezzo. In quel caso i giudici avevano annullato l'ordinanza relativamente alle esigenze cautelari. Per gli ermellini il primo Riesame non si sarebbe confrontato adeguatamente con il fatto che a distanza di anni non sussistesse "a persistenza del sistema illecito posto a fondamento del titolo cautelare, le modalità attuale con cui quel sistema illecito attualmente si alimenterebbe, il perdurante coinvolgimento dell'indagato in quel sistema". 


 

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