Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Alife

Accusato di 15 evasioni dai domiciliari, assolto 30enne

Il braccialetto elettronico segnalava le fughe ma nessuno ha controllato

Il braccialetto elettronico continuava a segnalare evasioni ma nessuno si premurava di controllare. Fatto sta che quelle possibili fughe venivano annotate e sono confluite in un'informativa alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha spiccato un'imputazione per evasione dagli arresti domiciliari a carico di Maurizio Nardelli, 30enne di Alife. 

Ben 15 le contestazioni mosse dagli inquirenti, commesse tra aprile e novembre 2018. Nel corso del processo, però, il difensore, l'avvocato Giuseppe De Lucia, è riuscito a ribaltare le accuse. Di fatto, nonostante la segnalazione del braccialetto, nessuno si sarebbe recato a controllare l'eventuale fuga. Il legale, inoltre, ha anche argomentato un possibile malfunzionamento del braccialetto, di fatto mai verificato. Infine, poiché il dispositivo di sicurezza segnala lo 'sconfinamento' da un determinato perimetro, non c'è stata una misurazione dei metri quadri dell'abitazione in cui Nardelli si ritrovava ristretto. 

Dubbi che sono stati insinuati nel giudice Rosetta Stravino che ha pronunciato una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. 

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