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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Recale

I ricatti dalla maitresse casertana coi video delle notti di sesso bollenti: chieste 5 condanne

La Procura invoca il carcere per chi ha scelto il rito abbreviato. In quattro con l'ordinario rischiano di finire sotto processovideo s

Sei anni di carcere per la maitresse casertana Gaetana Monteforte. E’ questa la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero nel corso della requisitoria tenutasi questa mattina nell’ambito del processo, con rito abbreviato, che vede la 54enne di Recale accusata di estorsione ai danni di clienti che approcciava e poi filmava mentre facevano sesso, per poi ricattarli di mostrare i video ai loro familiari. In cambio del silenzio chiedeva soldi, tanti soldi. Con le richieste che, secondo la Procura, si sarebbero susseguite.

Oltre che per la maîtresse, il magistrato ha chiesto altre quattro condanne: 2 anni e 10 mesi e 400 euro per Camillo Belforte di Marcianise; 5 anni per Francesco Gaglione di Capodrise; 4 anni per Vincenzo Massaro di Capodrise e 3 anni e 4 mesi per Clemente Scarano di Capodrise. Altri quattro imputati (di San Cipriano, Grazzanise, Casal di Principe e Caserta) hanno scelto il rito ordinario e nella prossima udienza conosceranno la decisione del giudice sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Le vittime era clienti della maitrasse che, dopo aver fatto sesso in auto o in camere d’albergo (tra Caserta, San Nicola, Teverola e Capua), si ritrovavano la “visita” degli esattori. “Tania (così era soprannominata la Monteforte, nda) ha tuo materiale fotografico e video, se non vuoi che arrivi tutto alla tua famiglia, paga”. La maggior parte delle vittime, per non rischiare che i familiari scoprissero il loro “vizietto”, ha pagato. Il più tartassato è stato un commerciante che, dopo aver sborsato migliaia di euro, sfinito dalle continue richieste, ha minacciato anche il suicidio. Poi ci sono state le indagini che hanno svelato tutto quello che c’era dietro: mandanti ed esecutori delle estorsioni. Tra questi anche il nipote di un boss di Marcianise.

Nel processo sono impegnati gli avvocati Nicola Musone, Giuseppina Mascia, Bernardo Diana, Mirella Baldascino, Francesco Nacca, Domenico Di Stasio, Massimo Trigari.

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