Cronaca

Estorsioni all'imprenditore coraggio: chiesta la condanna dei fratelli del capoclan

Il pm ha invocato 14 anni per Carmine e Pasquale Zagaria, 12 anni e mezzo per Antonio

Pasquale ed Antonio Zagaria

Il pg ha invocato la condanna di tutti gli imputati nel processo bis per le estorsioni ai danni dell'imprenditore coraggio Roberto Battaglia

Il procuratore generale, nel corso della sua requisitoria pronunciata dinanzi alla Corte d'Appello di Napoli (presidente Toscano), ha invocato 14 anni di carcere per Pasquale e Carmine Zagaria, fratelli del capoclan Michele; 12 anni e 6 mesi per Filippo Capaldo ed Antonio Zagaria; 12 anni e 4 mesi per Francesco Capaldo, Pasquale Fontana, Nicola Diana e Ciro Benenati, questi ultimi due di Castel Volturno e Recale. 

In primo grado erano stati tutti assolti. Una sentenza a cui i pm della Dda ed i legali di Battaglia, gli avvocati Gianluca Giordano e Carlo De Stavola, si sono opposti facendo ricorso in Appello. Il processo riprenderà a metà maggio quando toccherà proprio alle parti civili prendere la parola. Poi sarà la volta dei difensori degli imputati, tra cui gli avvocati Romolo Vignola e Paolo Caterino. 

Secondo l'accusa Battaglia, oberato da debiti usurari, sarebbe stato costretto dalle minacce dei membri del clan camorrista a vendere attrezzature e beni strumentali della propria azienda agricola per restituire il denaro.

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