Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Recale

Pizzo dei gadget ed usura: mano pesantissima del pm

Chieste condanne per 56 anni complessivi a carico di 5 imputati

Mano pesantissima del pubblico ministero D'Alessio a carico di 5 imputati accusati di estorsione attraverso l'imposizione di gadget pubblicitarie e di usura ai danni di una ditta di onoranze funebri. Reati commessi con l'aggravante di aver agito per favorire la camorra.

Il pm della Dda stamattina ha pronunciato la propria requisitoria nel processo che si sta celebrando al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dinanzi al collegio presieduto dal giudice Alaia. La pubblica accusa ha richiesto 15 anni per Luigi Noia, 56enne di Recale; 12 anni ciascuno per Andrea Mastroianni, 40enne di Castel di Sasso, e Michele Mastroianni, 47enne di Recale; 10 anni per Luigi Lazzarotti, 44enne di Recale; e 7 anni per Francesco Mastroianni, 60enne di Recale.

Nell'ambito della stessa inchiesta venne coinvolto anche Silverio D'Aria che ha rimediato 4 anni e 4 mesi con rito abbreviato. Per lui il giudice aveva annullato l'aggravante mafiosa confermando solo gli episodi estorsivi. Adesso la parola passa agli avvocati difensori per le arringhe programmate in almeno 2 udienze nel corso del mese di febbraio. Nel collegio difensivo sono impeganti gli avvocati Vincenzo Russo, Nicola Marino, Nello Sgambato ed Enzo Domenico Spina.

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