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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Marcianise

Le estorsioni ascoltate in diretta col trojan: "Sono il compariello di Agostino ..."

La richiesta di Francesco Piccolo e del suo scagnozzo Monica. Al rifiuto del commerciante pianificano il raid: "Sparagli sul balcone"

"Sono il compariello di Agostino". Così si presentava alle sue vittime Francesco Piccolo, alias 'il secco' (deceduto nei mesi scorsi), per riscuotere la tangente per conto del clan dei Quaqquaroni. E' quanto emerge dall'inchiesta della Dda che ha messo in scacco le presunte nuove leve del sodalizio criminale attivo nel comprensorio di Marcianise guidate - secondo gli inquirenti - da Agostino Piccolo, imprenditore edile di 42 anni e cugino di Achille Piccolo capo del clan già detenuto.

Così, dopo gli arresti dell'aprile del 2019 che avevano decapitato i Piccolo-Letizia, il clan aveva cercato di riprendere le sue attività criminali. E' bastato un mese di intercettazioni per ricostruire i "nuovi-vecchi" schemi, tra cui l'imposizione di tangenti ai danni di imprenditori e commercianti. Tra le vittime c'è un fioraio a cui si presentarono Francesco Piccolo ed il suo scagnozzo Gaetano Monica. Una richiesta di pizzo che viene captata dal trojan installato nel cellulare dello stesso Piccolo: "Non mi potete dare niente ora... Ditemi quando posso venire?", riferisce davanti alle resistenze del commerciante. "Poi se volete contattare direttamente con Agostino ... vi concordate con lui".

Anche in questo caso chi non pagava doveva essere intimidito, bisognava mettere in chiaro le intenzioni delle richieste di tangente. Gli inquirenti intercettano un dialogo tra Piccolo e Monica in cui si pianifica un attentato ai danni dell'esercente. I due progettano di sparare contro l'abitazione: "Ce le dai due sul balcone e una dagliela nel citofono... Però sempre dove si apre il portoncino, non dove vanno vanno".

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