Cronaca

Estorsioni ai ristoranti, arrivano le prime ammissioni: slitta la sentenza

Quindici persone accusate di aver chiesto soldi per i Casalesi

Vincenzo Della Corte e Biagio Ianuario

Colpo di scena nell’ultima udienza che avrebbe dovuto portare all’emissione della sentenza a carico di 15 persone accusate di aver chiesto estorsioni per conto del clan dei Casalesi, fazione Bidognetti. Secondo l'accusa il gruppo avrebbe commesso estorsioni ai danni del titolare di un ristorante e di due attività del settore alimentare nel periodo tra il 2006 ed il 2003 al fine di agevolare la fazione Bidognetti del clan.  Nel corso dell’udienza di venerdì, alcuni imputati hanno ammesso le loro responsabilità e questo ha spinto il pubblico ministero a chiedere un rinvio per poter ridefinire le pene. 

Il pm dell'Antimafia, nel corso della sua requisitoria, ha invocato 15 anni per  Biagio Ianuario, 41 anni di Capua; 6 anni per Giovanni Sciorio, 47 anni di Cancello ed Arnone; 7 anni per Annibale Tummolo, 51 anni di Teverola; 6 anni per Antonio Santamaria, 43 anni di Cancello ed Arnone; 6 anni per Antonio Baldascini, 57 anni di Casal di Principe; 8 anni per Vincenzo Della Corte, 63 anni di San Cipriano d'Aversa; 4 anni per Mario Migliozzi, 60enne di Castel Volturno; 6 anni per Umberto Maiello, 59enne di Casal di Principe; 5 anni per Giovanni Nicolò, 40enne di Capua; 6 anni per Biagio Santamaria, 39enne di Cancello ed Arnone; 5 anni e 6 mesi per Luigi Bitonto, 42 anni di Napoli; 5 anni per Ferdinando De Rosa, 30 anni di Cancello ed Arnone; 6 anni per Antonio Ruocco, 51enne di Carinola. Il pm ha poi chiesto la condanna anche per i collaboratori di giustizia Luigi Tartarone (3 anni) e Salvatore Ianuario (6 anni). Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati: Mirella Baldascino, Giuseppe Tessitore, Angelo Raucci, Paolo Raimondo e Maria Di Cesare.

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