Cronaca

Estorsioni del clan, stangata per due esattori dei Bidognetti

La Cassazione conferma i 14 anni e 10 mesi per Ventre. Pena 'ridotta' per Di Cicco

Quattordici anni e 10 mesi per Giuseppe Ventre e 13 anni e 6 mesi per Luciano Di Cicco. Questa la decisione della Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei due imputati, rispettivamente 64 e 69 anni di Lusciano, accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. 

La Suprema Corte ha confermato la sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello ponendo rimedio ad un errore di calcolo sulla pena per Di Cicco, condannato in Appello a 14 anni e 6 mesi, per il quale quindi c'è stato un alleggerimento della pena finale. 

I due erano accusati di varie estorsioni, o tentate estorsioni, commesse per conto della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. 

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