Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Mondragone

Estorsioni per il clan, nel mirino del ras finisce anche un noto politico

La Torre da circa un anno era rientrato a Mondragone ed aveva iniziato a imporre il suo peso criminale

Sono un imprenditore e il consigliere regionale Giovanni Zannini le vittime di Francesco Tiberio La Torre, 65enne cugino del boss dei 'Chiuovi' Augusto La Torre, arrestato dai carabinieri in seguito ad un'indagine della Dda di Napoli.

Il 65enne, con un lungo curriculum criminale alle spalle, era stato scarcerato nel 2020, dopo una lunga detenzione, e da circa un anno era rientrato a Mondragone. Qui avrebbe avvicinato le vittime chiedendo la tangente spendendo la sua fama criminale. Nel mirino prima un imprenditore al quale avrebbe chiesto denaro a cadenza mensile. La vittima gli avrebbe versato circa 22mila euro in tre rate 

Attraverso l'imprenditore, La Torre sarebbe riuscito, poi, a contattare il politico al quale ha fatto la sua richiesta. Si sarebbe presentato a casa di Zannini per chiedere 50mila euro. L'episodio - avvenuto la settimana scorsa - è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini ricostruendo quanto accaduto a Mondragone negli ultimi sette mesi. La Torre è stato rintracciato nel basso Lazio dove i carabinieri del reparto mondragonese gli hanno stretto le manette ai polsi. 

In merito ai fatti Zannini dichiara: "Ho fatto io mio dovere. Speravo che condotte del genere non si verificassero più. Ringrazio la Dda di Napoli e i carabinieri per l’intervento tempestivo e dirimente. In quattro giorni hanno arrestato La Torre dimostrando che lo Stato c’è ed è forte. Sono circa 6 mesi che vivo sotto minaccia. La settimana scorsa si è superato ogni limite. Invito tutti a denunciare e a vincere ogni paura", conclude.

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