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Cronaca San Prisco

Rapine, botte ed estorsioni ai ragazzini: arrestato il bullo

Si faceva dare soldi e smartphone poi picchiava le vittime terrorizzate. Il 20enne finisce agli arresti domiciliari

Rapine, botte ed estorsioni ai danni di due ragazzi di San Prisco, suoi amici. Per questo motivo i carabinieri hanno tratto in arresto un bullo di 20 anni di Santa Maria Capua Vetere dando esecuzione ad un provvedimento cautelare agli arresti domiciliari spiccato nei confronti del baby criminale.

A far scattare le indagini dei carabinieri è stata la denuncia delle persone offese che non sono riuscite più a sopportare i comportamenti del loro conoscente. 

In particolare, secondo quanto hanno riferito sia le vittime sia altre persone a conoscenza delle angherie poste in essere, il bullo, N.L., avrebbe minacciato uno dei ragazzi per farsi consegnare soldi, ottenendo nel corso del tempo la somma complessiva di 200 euro; in altre occasioni ha rapinato due ragazzi del loro telefono cellulare in due circostanze differenti, di cui una nei pressi dell'Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere. 

Nel corso di una delle rapine dopo aver ricevuto il cellulare dalla vittima lo avrebbe anche aggredito procurandogli lesioni giudicate guaribili in 8 giorni di prognosi. 

Episodi che hanno permesso di riscontrare gravi atti di bullismo che avevano provocato ansie e paure nelle vittime. Per questo il magistrato del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, condividendo l'impianto probatorio raccolto dalla Procura e dai carabinieri, ha disposto per lui gli arresti domiciliari. 

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