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Si finge camorrista e chiede soldi del lido della vittima del clan

La pretesa di Della Rocca per le "famiglie dei carcerati" alla cassa dello stabilimento "La Fiorente"

Una vittima eccellente, una richiesta di denaro e la minaccia che quei soldi servissero per le famiglie dei carcerati. Sono questi gli ingredienti della vicenda accaduta a Castel Volturno che si è conclusa con un arresto per tentata estorsione. La vittima è l'ex sindaco di Calvizzano Giuseppe Granata figlio di Raffaele, ucciso l'11 luglio del 2008 dai sicari del gruppo di fuoco del clan dei Casalesi guidato da Giuseppe Setola presso il lido 'La Fiorente' a Marina di Varcaturo.

Stavolta però a richiedere soldi non è stata la camorra ma Daniele Della Rocca, trentacinquenne di Frattamaggiore già condannato nel 2018 per estorsione ai danni dei genitori a cui richiedeva continue somme di denaro per l'acquisto di sostanze stupefacenti. Un disgraziato che per esser più convincente con la vittima aveva cercato di darsi un tono da camorrista ma che, come confermato dallo stesso Granata agli inquirenti, era una persona mal messa e trasandata. Daniele Della Rocca, difeso dall'avvocato Daniela Di Fenza, si era recato presso lo stabilimento balneare La Fiorente nella tarda mattinata del 29 luglio scorso e subito era apparso agli avventori ed ai dipendenti dello stabilimento particolarmente ansioso. Poco dopo l'accesso allo stabilimento Della Rocca ha avanzato una richiesta di denaro al dipendente alla cassa, aveva urgente necessità di contanti.

Il dipendente, però, spaventato ha richiesto l'intervento del titolare Giuseppe Granata. Ne è nata un'accesa discussione e le minacce implicite per indurlo a consegnargli qualsivoglia somma di denaro e poi come ultimo tentativo paventarsi un cammorista che richiedeva somme per 'aiutare' le famiglie dei carcerati. Si scontró con la fermezza di Granata che lo cacciò via in malo modo. Lo stesso giorno denunciò l'accaduto ai carabinieri della stazione di Pinetamare e dopo riscontri tecnici ed il riconoscimento di Della Rocca da parte di Granata hanno fatto seguito le indagini.

A carico di Daniele Della Rocca si sono delineati gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentata estorsione che hanno portato all'esecuzione dell'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari  emessa dal GIP Rosaria Dello Stritto del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Dinanzi allo stesso gip sammaritano verrà escusso Daniele Della Rocca.

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