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Pizzo alla ditta di manutenzione del verde, 5 rinviati a giudizio

Coinvolto anche un dipendente comunale: l'estorsione per conto del clan dei Casalesi

Cinque persone sono state rinviate a giudizio per estorsione aggravata dalla finalità mafiosa, per favorire il gruppo Schiavone del clan dei Casalesi, nell’ambito dell’indagine sul pizzo alla Pumaver. L’azienda, che si occupava della manutenzione del verde pubblico a Santa Maria Capua Vetere, era infatti ‘taglieggiata’ da un gruppo di 5 persone, tra i quali anche un dipendente del Comune.

Come riporta ‘Cronache di Caserta’, tra i coinvolti ci sono il 63enne di Capua Mario Tiglio, già detenuto per altro, Romeo Aversano Stabile, 45enne già detenuto per altro, i due collaboratori di giustizia Antonio Monaco, 52enne di Santa Maria Capua Vetere, e Massimo Vitolo, 48enne di Capua, oltre al dipendente comunale Gianfranco Di Rienzo

I fatti contestati risalgono al 2004, l’udienza preliminare è stata fissata il prossimo settembre al Tribunale di Napoli.

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