Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca San Marco Evangelista

Racket con bombe e spari: 12 davanti al giudice

Fissata l'udienza preliminare per gli esattori del clan Pagnozzi

Estorsioni di camorra anche con l'uso di bombe e spari. Il gup Federica De Bellis del tribunale di Napoli ha fissato l'udienza preliminare a carico di 12 persone accusare a vario titolo del racket ai danni di imprenditori dell'area di Avellino e Benevento. 

Rischiano il processo Marcus Acatrinei, 31 anni residente ad Airola; Antonio Buonanno, 27 anni di Sant'Agata de Goti; Francesco Buono, 28 anni di Airola; Clemente Rinaldo, 38 anni di San Martino Valle Caudina; Alessandro Massaro, 26 anni di Benevento; Biagio Massaro, 27 anni di Airola; Pasquale Massaro, 22 anni di Airola; Pietrantonio Morzillo, 43 anni di Moiano; Giovanni Testa, 49 anni di Montesarchio; Luca Truocchio, 20 anni di Moiano; Umberto Vitagliano, 56 anni di San Martino Valle Caudina; Umberto Zampella, 37 anni di San Marco Evangelista, che di recente è uscito dal carcere ottenendo gli arresti domiciliari a Formia. 

Secondo l'accusa avrebbero costretto imprenditori e commercianti a versare il pizzo al clan Pagnozzi operante proprio a cavallo tra le due province. Zampella, difeso dall'avvocato Nello Sgambato, in particolare è accusato di essersi recato in un'azienda avicola minacciando il titolare: "sono 7 mesi che i compagni stanno aspettando e voi sapete dove andare... Ci dovete dare 100mila euro". Una somma che la vittima si rifiutò di versare. In altre circostanze, invece, il gruppo criminale per essere più convincente passò all'azione con spari alle serrande ed anche l'esplosione di un ordigno rudimentale fuori una macelleria.

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